Con il reingresso della Pirelli alla Formula Uno, anche gli pneumatici auto sono tornati sotto le luci dei riflettori, ed gli appassionati di auto di tutto il mondo si stanno interessando all’argomento gomme.
Cerchiamo di capire insieme quali sono le differenze tra una normale gomma stradale e una da competizione.
Innanzitutto, una gomma da competizione e’ più larga di una da strada, per garantire un maggior grip, dovendo lavorare in condizioni estreme: nelle curve veloci si raggiungono infatti fino a 4G di accelerazione trasversale. Le mescole ed il battistrada, poi, sono diametralmente opposte: mescola dura e battistrada profondo su una da strada, per garantire migliaia di chilometri di percorrenza, contro mescole più morbide di quelle da competizione, per aumentare ulteriormente la superficie di contatto in condizioni estreme.
Le temperature alle quali i due diversi tipi gomme sono sottoposte, ne evidenzia un’intrinseca differenza di progettazione: 100 gradi centigradi di quelle da competizione contro i 40 di quelle da strada. In frenata, inoltre, un gomma racing deve poter sopportare fino a 5G di decelerazione, contro 1G di una normale gomma da strada.
In condizioni di pioggia, grazie al particolare design del battistrada, un pneumatico racing dissipa 60 litri circa di acqua al secondo, contro i 13 litri di una gomma stradale.

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